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Psicopatologia e nosologia del paziente borderline. VOL.104, 1980,p.1351

Bruno Callieri (1980)

VOL.104, 1980,p.1351 

RIASSUNTO Viene esposta e discussa l'attuale situazione concernente la sistemazione psicopatologica e la collocazione diagnostica del paziente marginale (borderline). La letteratura, ricca e contrastante, è di complessità crescente, anche nelle definizioni operative. Dopo la descrizione clinica del borderline nei suoi aspetti sintomatologici, comportamentali, testologici, della Ego-Psychology, e delle relazioni interpersonali, vengono affrontati i problemi nosologici (schizofrenia pseudonevrotica, borderline personality organisation, di Kernberg, borderline personality disorder, di Grinker, schizotypal personality disorder) e quelli della diagnosi differenziale. Si sottolinea il fatto che attualmente il concetto di borderline appare distinto discretamente bene da quello di schizofrenia, mentre si richiede ulteriore delimitazione dai disturbi affettivi (a favore del collegamento vi sono discrete prove genetiche). L'A. ritiene che sia Possibile propendere - allo stato attuale delle ricerche - a favore della concezione che vede il b. come entità nosologica indipendente. Sono possibili sovrapposizioni di realtà eterogenee. Oltre ai criteri psicopatologici, sono necessari anche criteri esteriori di validazione: variabili biochimiche, risposte al trattamento (farmaco- e psicologico), storia della famiglia, catamnesi. È necessario che tali indagini si effettuino su molti casi, studiati con rigore metodologico e con uniformità di metodi (per es. l'approccio di St. Louis). SUMMARY The author reviews various approaches to defining borderlines patients; feels that the descriptive efforts are now showing considerable consensus. Questions remain about whether b. constitutes a diagnostic category that is only partially related to schizophrenia or some other established diagnostic group. After the clinical description of b., distinguishable by symptomatological, behavioral, psychological criteria, the A. discusses the nosological (milder form of schizophrenia, pseudoneurotic schizophrenia, borderline personality organisation (Kernberg), borderline personality disorder (Grinker), schizotypal personality disorder, etc.). B., as defined by several investigators, appears distinct from schizophrenia (distinct clinical and psychostructural configuration), but requires further delimitation from the affective disorders. The A. means that to-day data are sufficient to validate b. as a distinct diagnostic entity, as an independent clinical entity (a basic developmental defect with relatively « stable instability» within four subcategories), Non only psychopathological but also biochemical, therapeutical, familial criteria are necessary. The genetics of these disorders probably involve complex interactions of a variety of factors that may be more or less specifically related to other major diagnostic groups (particularly the affective disorders). It is necessary the rigorous study of many clinical cases by methodological uniformity (the St. Louis approach has gained widespread acceptance as a guideline for the research psychiatrists).

 (Università di Roma • Via Nizza 59, Roma).In ogni ambito della psichiatria clinica esistono casi che, per un verso o l'altro, si pongono alla marginalità (borderline) della sindrome di supposta appartenenza. Si è parlato, in passato, di psicosi atipiche, specie per certe confluenze sintomatologie o nosodromiche schizo-affettive, di pseudopsicopatie, di pseudoneurosi; e - a seconda dei periodi di osservazione clinica - si sono emessi giudizi diagnostici diversi, spesso contrastanti. La...

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